Dance et football. Primo aspetto, inter essi c'è un abisso. Uno — arte, l'altro — sport. Uno richiede ritmo, l'altro — forza. Ma se ci si guarda bene, diventa chiaro: il football è una danza, solo più grezza, maschile, con le scarpe e sul campo. Il dribbling è un pas de deux con la palla. La celebrazione del gol è l'uscita del solista. E i settori di tifosi che lanciano onde, sono una compagnia coreografica di migliaia di persone. In questo articolo esploreremo tutte le punti di contatto tra football e danza.Football come danza: la scuola brasilianaI brasiliani non giocano a football, ma lo ballano. Garincha, Ronaldo, Neymar, Vinicius — i loro movimenti sono simili al samba. Finte con il trasferimento del corpo, «chapa-de-suya» (giro con il passo), movimenti ingannatori delle cosce — tutto questo dalla cultura della danza. Gli allenatori europei spesso criticano i brasiliani per «troppa teatralità», richiedendo pragmatismo. Ma quando Ronaldo segna, ballando, il mondo è meravigliato. La celebrazione brasiliana del gol è un piccolo carnaval. I giocatori ballano direttamente sul campo, a volte con la musica dalle colonne (come faceva Neymar nel «PSG»). La FIFA ha combattuto a lungo contro le danze, considerandole provocazione, ma ha ceduto.La celebrazione del gol come danzaOgni calciatore crea il suo ballo dopo il gol. Cristiano Ronaldo («Siuu»): un salto, una rotazione in aria, atterraggio con le braccia spalancate — è la danza del vincitore. Messi indica il cielo — un rito in memoria della nonna. Bale rappresentava un cuore con le mani. Griezmann ripeteva movimenti da Fortnite. Le squadre creano proprie tradizioni «coreografiche»: «Liverpool» chiude le mani in un cerchio; «Real» — abbracci di gruppo. I calciatori più creativi si preparano in anticipo.Figurine di dribbling: da mentuz a elastico ...
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